Ottimizzazione SEO On Site

Per chi si trova a muovere i primi passi della SEO, forse non sa che uno dei fattori principali è l’ottimizzazione SEO on site. Infatti prima di procedere al posizionamento delle parole chiavi, bisogna necessariamente ottimizzare il sito web. Ma quali parametri bisogna tenere in considerazione?

Checklist Ottimizzazione SEO On Site

Ho pensato di suddividere per tipologia di accorgimento ogni fase per ottimizzare on-site un sito internet:

  • Menù di navigazione
  • Categorie del blog
  • Tag
  • Contenuti
  • Attributi alle immagini
  • Attributi ai link

Menù di navigazione

Per non disperdere crawl budget, come anche spiegato da Search Engine Land in questo articolo, è consigliato includere come voci di menù esclusivamente le pagine e sezioni del core business della tua azienda. Anche se il tuo blog contiene 30 categorie e 10 pagine, non è detto che nel menù ci debbano andare tutte.

Se la tua azienda è un ristorante di pesce, è consigliato includere nel menù principale:

  • Home
  • Menù
  • Gallery
  • Contatti e Prenotazioni
  • Blog

Se la tua azienda si occupa di molteplici servizi, è sconsigliato creare un mega menù ma bensì un menu tipo:

  • Home
  • Azienda
  • Servizio 1
  • Servizio 3
  • Tutti i Servizi
  • Contatti

Così facendo stiamo dando più importanza al Servizio 1 e al Servizio 3 piuttosto dei Servizi 2, 4, 5 ecc… Immagina come se volessi posizionarti per il Servizio 1 ed il Servizio 3 dove noti più concorrenza nella SERP locale della tua città. Bene, con questa struttura di menù, stai iniziando a muovere i primi passi senza cadere.

Categorie Blog

Se il tuo blog parla di più settori come ad esempio un giornale online, è consigliato suddividere i contenuti per categoria. In questo sito ad esempio ho suddiviso i contenuti per argomento:

  • Google
  • Link Building
  • Ottimizzazione
  • Posizionamento
  • Plugin e Script

Così facendo, il lettore potrà trovare facilmente l’argomento più pertinente alla sua intenzione di ricerca. Ci saranno utenti che vorranno approfondire argomenti sulla link building piuttosto di chi vorrà leggere le ultime news di Google & Co.

Tag

Ti hanno detto di creare tag per ogni parola chiave? Ti hanno imbrogliato! Questa “strategia” non serve a nulla. Anzi, se i tag superano il 20% dei contenuti indicizzati su Google risultano essere penalizzanti. Il tag è come un argomento da trattare, viene molto usato nell’editoria per racchiudere più contenuti dello stesso argomento che può essere Cristiano Ronaldo, Messi, i quali se cliccati rimandano ad archivi di contenuti pertinenti al tag selezionato.

Ma se hai una categoria con lo stesso nome, perché stai usando anche il tag? Quale contenuto vuoi posizionare? Il tag oppure la categoria? In questo sito ad esempio ho detto tramite sitemap di non indicizzare i tag (non li uso nemmeno), mi avvalgo di linkare le categorie e gli articoli come approfondimenti.

Contenuti

Sui contenuti possiamo stare ore ed ore a discuterne. La sintesi è che il contenuto è il re per Google (e per il lettore). Se questo articolo è utile per il lettore (e per Google), sicuramente si posizionerà in prima pagina per parole chiavi come: ottimizzazione seo on site, ottimizzazione on site, ottimizzazione seo on-site. Come vedi nessuna delle tre è in grassetto. Nessuna di esse ha un link che rimanda ad un altro articolo. Eppure il contenuto si posiziona in prima pagina per la keywords ottimizzazione seo on site. Questo perché succede? Se ti hanno detto che devi creare contenuti ed infilarci dentro le parole chiavi e metterle in grassetto, chi lo ha fatto, ti ha imbrogliato! Oggi il lettore vuole contenuti di valore, contenuti unici. Non gli interessa leggere e rileggere sempre la stessa filastrocca. Se tu vuoi capire come ottimizzare un sito on site, con questa guida lo devi capire, sennò hai perso tempo. Quello che conta oggi è offrire soluzioni, come questa.

Se vuoi iniziare ad ottimizzare on site il tuo sito internet, inizia a scrivere contenuti di valore, contenuti che chiunque pagherebbe per saperlo, ma tu lo offri gratis, per i tuoi utenti.

Attributi alle immagini

Come fa Google a capire cosa c’è nella foto? Semplice, un suo algoritmo è dedicato per la scansione delle immagini su internet e si avvale soprattutto degli attributi che l’utente inserisce nelle immagini. Se sei un fotografo sicuramente dal programma inserisci i tuoi dati e la descrizione della foto prima del salvataggio. Se la stessa foto la inserisci nel tuo sito web, noterai come vi saranno le informazioni che hai aggiunto nel software. Tali informazioni in ambito SEO vengono chiamati attributi e possono essere di 3 tipi:

  • Attributo ALT: Si chiama attributo alternativo e serve per Google
  • Attributo Title: L’attributo titolo della foto serve a Google a leggere il nome della foto (se passi il mouse sopra ad una foto noti un avviso che ti dice il contenuto della foto)
  • Attributo descrizione: Puoi anche ignorarla perché Google da priorità ad ALT e Title per le immagini.

Come aggiungere in automatico l’attributo a tutte le immagini presenti nel tuo sito web?

Se utilizzi WordPress, puoi utilizzare questo codice da copiare e incollare nel file functions.php:

function abl_mc_auto_image_attributes( $post_ID ) {
  $attachment = get_post( $post_ID );
  
  $attachment_title = $attachment->post_title;
  $attachment_title = str_replace( '-', ' ', $attachment_title ); // Hyphen Removal
  $attachment_title = ucwords( $attachment_title ); // Capitalize First Word
  
  $uploaded_image = array();
  $uploaded_image['ID'] = $post_ID;
  $uploaded_image['post_title'] = $attachment_title; // Image Title
  $uploaded_image['post_excerpt'] = $attachment_title; // Image Caption
  $uploaded_image['post_content'] = $attachment_title; // Image Description
  
  wp_update_post( $uploaded_image );
  update_post_meta( $post_ID, '_wp_attachment_image_alt', $attachment_title ); // Image Alt Text
}
add_action( 'add_attachment', 'abl_mc_auto_image_attributes' );

Questo codice aggiungerà in automatico a tutte le immagini gli attributi ALT e Title alle immagini, inserendo il Titolo della pagina come attributo.

Attributo Link

L’attributo link gioca un ruolo fondamentale insieme all’ancora di testo: se utilizzati entrambi nel miglior modo possibile, può migliorare direttamente il posizionamento su Google di una singola pagina.

Per la nostra strategia di posizionamento, dobbiamo avvalerci delle migliori ancore di testo con rispettivi titolo per le ancore di testo. Semplificando:

Se vogliamo migliorare il posizionamento del nostro Servizio 3, nella homepage dobbiamo creare un collegamento ipertestuale con ancora di testo che è una parola chiave correlata a Servizio 3, inserendo come attributo title Servizio 3. Ad esempio:

Posizionare un sito web oggi è fondamentale per ottenere visibilità sui motori di ricerca. Con il sito posizionareunsito.it possiamo iniziare un percorso formativo per muovere i primi passi in ambito SEO.

Credi che questi fattori on site non bastino? Scrivi nei commenti quali mancano.

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